I minori devono essere informati del loro diritto di partecipazione

  1. STRATEGIE NAZIONALI

“Il diritto all’ascolto dei minorenni è sancito dall’articolo 12 della Convenzione

sui diritti dell’infanzia; Per quanto riguarda l’Italia, il Comitato ha raccomandato di realizzare una formazione sistematica, obbligatoria e continua sui diritti dell’infanzia per tutte le categorie professionali che lavorano con e per i minorenni.”

 

“Considerando che lo scopo del Consiglio d’Europa è quello di promuovere l’unità tra gli stati membri, in particolar modo riguardo l’adozione di regole comune nell’ambito giuridico, le linee guida presenti nel documento fungeranno da modello per gli stati membri per adattare i propri sistemi giudiziari o meno alla tutela dei diritti del bambino”

 

 

  1. CURRICULA EDUCATIVI NAZIONALI

“disciplina delle attività complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche”

 

Il Piano dell’offerta formativa è la carta d’identità dell’istituzione scolastica la cui fisionomia è determinata dalla progettazione del curricolo, delle attività extracurricolari, educative e organizzative.

 

 

  1. ORGANISMI DI GOVERNO, INCLUSI QUELLI RESPONSABILI PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA E LE COMUNICAZIONI

La Repubblica italiana ha scelto di dotarsi di strumenti per la protezione dei diritti e degli interessi delle persone di minore età: l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza. L’istituzione di questa figura può essere vista come un atto d’attuazione delle prescrizioni contenute nella nostra Carta Costituzionale la quale stabilisce che la Repubblica “protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo” (art.31).

 

 

  1. AUTORITA’ PUBBLICHE LOCALI

“L’Arci Catania, in base ad un accordo con il Consiglio d’Europa, ha curato la versione italiana di un importante Manuale sulla partecipazione che si configura come strumento per promuovere la collaborazione e la cooperazione tra i giovani, le organizzazioni giovanili e le autorità locali e regionali”

 

“Partecipare, Infinito Presente”, il progetto del Gruppo Pidida per stimolare la partecipazione dei ragazzi

Il progetto ha come obiettivo di contattare e coinvolgere ragazze e ragazzi, portando la loro voce presso l’Istituzione.

 

  1. ONG SUI DIRITTI DEI MINORI

Nuovi media come strumento essenziale di empowerment attraverso cui i giovani possono esercitare il loro diritto di partecipazione.

 

La partecipazione e l’ascolto dei minori migranti in arrivo via mare.

 

 

  1. REGISTRO DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE RETI DEI MINORI

Il progetto “Città amiche delle bambine e dei bambini” promuove l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia. È un programma d’azione attraverso il quale ogni città diventa più amica dei bambini in tutti gli aspetti della gestione amministrativa, dell’ambiente e dei servizi. È un processo concreto che deve coinvolgere attivamente i bambini.

 

La lista aggiornata delle strutture sanitarie italiane riconosciute come “Ospedali amici dei bambini”

 

Il progetto è finalizzato ad attivare prassi educative volte a promuovere la conoscenza e l’attuazione della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, proponendo alle scuole percorsi per migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni e promuovere la partecipazione attiva degli alunni.

 

 

  1. RICERCA QUALITATIVA CON I MINORI

Il progetto è finalizzato all’attivazione di gruppi di ragazzi e ragazze adolescenti di Centri Aggregati genovesi che propongono semplici e concrete azioni di miglioramento di spazi aggregativi dei loro quartieri.

 

 

Nel primo lo scopo del progetto era di “fotografare” la condizione dei bambini e dei ragazzi sul territorio regionale, testando la loro diretta conoscenza dei diritti garantiti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Nel secondo lo scopo dell’indagine è stato quello di ascoltare direttamente dai ragazzi come vivono i propri diritti e se ritengono che in Italia i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza vengono ascoltati.

 

 

  1. DATI RACCOLTI DALLA COMMISSIONE EUROPEA E RICERCA QUALITATIVA DELLA FRA

Focus sulla prospettiva dei bambini, delineando il loro punto di vista sui fattori che impediscono loro la piena partecipazione e sugli sforzi possibili da intraprendere per superare tali barriere.

 

 

 

Finalizzato alla promozione della partecipazione dei bambini affetti da disabilità in tutti i contesti in cui svolgono le loro attività quotidiane.