Esistenza di meccanismi per consentire ai minori di esercitare il loro diritto di partecipare in modo sicuro nei procedimenti giudiziari ed amministrativi

PUNTO 1: Strumenti principali di natura giuridica e politica in materia di procedimenti giudiziari ed amministrativi.

Riguardo la normativa internazionale i due strumenti giuridici più importanti che garantiscono l’affermazione di questo indicatore sono:
1) La Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo, conclusa a New York nel 1989 che afferma il principio generale della prevalenza dell’interesse superiore del minore, un criterio interpretativo fondamentale per l’azione legislativa e per le prassi operative volte alla tutela del minore ed applicabile a tutte le situazioni giudiziarie o amministrative in cui l’interesse dello stesso sia in conflitto con interessi di altri soggetti.
2) La Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli, conclusa a Strasburgo il 25 gennaio 1996, che prevede la possibilità per i soggetti di minore età di essere informati ed autorizzati a partecipare, direttamente o per il tramite di altre persone, alle procedure che li riguardano dinnanzi ad un’autorità giudiziaria o amministrativa.

Nella normativa nazionale, un primo riconoscimento del diritto del minore alla protezione viene individuato nella Costituzione (artt. 2 e 3) http://www.governo.it/costituzione-italiana/principi-fondamentali/2839
Nel Codice Civile troviamo una serie di articoli che garantiscono la partecipazione del minore ai procedimenti giudiziari ed amministrativi:
• Art. 244 https://www.ricercagiuridica.com/codici/vis.php?art=244&codice=codice%20civile • Art. 273 https://www.ricercagiuridica.com/codici/vis.php?art=273&codice=codice%20civile
• Art. 321 https://www.ricercagiuridica.com/codici/vis.php?art=321&codice=codice%20civile
Nel Codice Penale, invece, all’art 120: http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/codici/codicePenale/articolo/143/art-120diritto-di-querela.html

Per quanto riguarda gli strumenti di natura politica 2 importanti documenti cercano di promuovere la partecipazione del minore ai procedimenti giudiziari ed amministrativi: 1) Il manuale “Twelve report” è stato pubblicato da Defence for Children International Italia per promuovere l’applicazione dell’articolo 12 della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo all’interno del sistema di giustizia penale minorile.
2) “Partecipare si può!” è un documento pubblicato da Save the Children in collaborazione con il ministero dell’Interno, finalizzato alla promozione e alla tutela del diritto dei minori migranti ad essere coinvolti ed ascoltati in tutte le questioni che li riguardano.

PUNTO 2: Rapporti di monitoraggio della Convenzione ONU ed Osservazioni Conclusive del Comitato relative all’attuazione dell’Articolo 12

Le ultime Osservazioni conclusive da parte del Comitato ONU¹ relative all’attuazione dell’Articolo 12 della CRC risalgono al 2011. Il Comitato, al paragrafo 26, espone le proprie perplessità circa: (a) l’assenza di un diritto esplicito dei minori di essere ascoltati in tutti i procedimenti civili, penali e
amministrativi; c) la mancanza di una consultazione sistematica dei minori durante la procedura di formazione delle leggi e delle decisioni che li riguardano, a livello nazionale, regionale o locale e l’assenza di direttive più specifiche sulla partecipazione dei minori allo sviluppo dei futuri piani di azione che li riguardano.

¹ http://www.gruppocrc.net/IMG/pdf/OSSERVAZIONI_COMITATO_IN_ITALIANO_2011-3.pdf

Nel 9° Rapporto del Guppo CRC “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia” ² del 2015/2016 si tratta la questione relativa alle misure e ai principi generali di attuazione della CRC nei capitoli 1 e 2.

² https://www.savethechildren.it/sites/default/files/files/uploads/pubblicazioni/ix-rapporto-crc-idiritti-dellinfanzia-e-delladolescenza-italia.pdf

PUNTO 3: Rapporti di monitoraggio della Commissione Europea sull’efficacia e la qualità della giustizia

Lo studio della Commissione Europea sulla “legislazione, policy e pratica del diritto di partecipazione dei minori”¹ sottolinea punti di forza e debolezze del sistema normativo italiano rispetto all’applicazione dell’Articolo 12 della UNCRC nella legislazione nazionale. Ciò viene sviluppato guardando a diversi ambiti: governo nazionale e regionale, sistema sanitario, immigrazione ed asilo politico, educazione, giustizia e lavoro minorile. In particolare il sistema giudiziario, educativo e l’occupazione minorile risultano in linea con l’Articolo 12; da migliorare invece il diritto ad essere ascoltati in ambito sanitario e per quanto riguarda l’immigrazione e l’asilo politico. Inoltre nel documento è possibile reperire tre esempi di good practice che la Commisione utilizza per tracciare il percorso da seguire. Il quadro di valutazione 2017 dell’Unione Europea² fornisce giudizi riguardo la qualità, l’efficienza e l’indipendenza del sistema giuridico dei Paesi Membri. Non vengono però approfondite al suo interno rilevanti indicazioni circa il diritto di partecipazione dei minori.

¹ https://bookshop.europa.eu/en/evaluation-of-legislation-policy-and-practice-on-childparticipation-in-the-european-union-eu–pbDS0215012/

² http://www.teismai.lt/data/public/uploads/2017/04/2017-eu-justice-scoreboard_web_ok_final.pdf

PUNTO 4: Studi dell’Eurobarometro L’unica fonte fornita dall’Eurobarometro relativa alla protezione dei diritti dei minori è “The rights of the child”.

¹ http://ec.europa.eu/commfrontoffice/publicopinion/archives/quali/ql_right_child_sum_en.pdf

PUNTO 5: Dati della FRA e della Commissione Europea sulla giustizia a misura di minore

In base ai dati forniti dalla FRA in Italia non esistono strumenti legali per la protezione nazionale dei minori. Sono, invece, in via di sviluppo strategie o piani d’azione a livello nazionale sulla protezione dei minori o dei diritti dei minori.

¹ http://fra.europa.eu/en/publications-and-resources/data-and-maps/cps?mdq1=country&mdq2=420

La Commissione Europea ha effettutato uno studio sul coinvolgimento dei minori nei processi penali risalente al giugno 2013.

² http://www.childreninjudicialproceedings.eu/docs/ContextualOverview/Italy.pdf